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Anne Carson, Economia dell’imperduto

Anne Carson, Economia dell’imperduto

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Economia dell'imperduto è un saggio di Anne Carson apparso per la prima volta nel 1999 con il titolo originale Economy of the Unlost: Reading Simonides of Ceos with Paul Celan. La poesia è uno spreco di parole? E cosa rimane di quelle parole sprecate, nel contesto umano dove ogni cosa è vissuta in termini economici? Nella traduzione di Patrizio Ceccagnoli e con uno scritto di Antonella Anedda - autrice anche della nota di lettura alle poesie della Carson pubblicate su "Nuovi Argomenti" nel 2019, sempre nella traduzione di Ceccagnoli - Economia dell'imperduto esce  in Italia per Utopia editore. Pubblichiamo di...
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Camilla Miglio, Ricercar per verba. Paul Celan e la musica della materia

Camilla Miglio, Ricercar per verba. Paul Celan e la musica della materia

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Nel centenario della nascita di Paul Celan, pubblichiamo in anteprima l'introduzione del volume, di prossima uscita per Quodlibet, Ricercar per verba. Paul Celan e la musica della materia di Camilla Miglio. Paul Celan dà voce ai sommersi, mostrando come i salvati possano scrivere poesia dopo la distruzione, per antonomasia, dopo la Seconda guerra mondiale: il toponimo Auschwitz[1]– cui proprio Celan, in più occasioni, ha aggiunto il ‘Kompositum’ Atombombe. Lo fa cambiando molte regole dell’arte, in una lingua e in una scrittura segnate dall’esperienza individuale, eppure...
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Thomas Kling, IN MEMORIAM di PAUL CELAN nel centenario della nascita (Czernowitz, 23 novembre 1920)

Thomas Kling, IN MEMORIAM di PAUL CELAN nel centenario della nascita (Czernowitz, 23 novembre 1920)

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Traduzione inedita di Dario Borso. uomini commemorano un uomo cuore – archivio ardente! è ricordo degli angeli; ricordo di antichi doni. la formula morte che traghetta – che noi abbiamo da tradurre.     Thomas Kling (1957-2005)  
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La poetica di Bertolucci: Aritmie, La camera da letto, Verso le sorgenti del cinghio – di Anna Toscano

La poetica di Bertolucci: Aritmie, La camera da letto, Verso le sorgenti del cinghio – di Anna Toscano

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  Terza e ultima parte del dossier inedito di Anna Toscano dedicato ad Attilio Bertolucci.     La poetica di Bertolucci: Aritmie; La camera da letto, poesia da vedere; Verso le sorgenti del cinghio     Attilio Bertolucci nel 1991 pubblica Aritmie, con sottotitolo Incontri con artisti, libri, film. Ma anche i fumetti e i burattini, i quadri e la musica. La verità poetica rivelata dalle intermittenze della memoria. A ottanta anni dunque raccoglie saggi lasciati assopiti in un cassetto o affidati a qualche terza...
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Sirio, Fuochi in novembre e La capanna indiana di Attilio Bertolucci – di Anna Toscano

Sirio, Fuochi in novembre e La capanna indiana di Attilio Bertolucci – di Anna Toscano

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Prosegue l'omaggio a Attilio Bertolucci con la seconda parte del dossier inedito di Anna Toscano.   Elementi narrativi e circostanziali in Sirio e Fuochi in novembre e le variazioni ne La capanna indiana   A diciotto anni il giovane Bertolucci pubblica la sua prima raccolta di poesie: Sirio. Siamo nel 1929, in pieno ermetismo, solo quattro anni dopo la seconda antologia poetica del futurismo, che ne indica l’esaurimento e il declino, e sempre quattro anni dopo la pubblicazione di Ossi di seppia. In un periodo...
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Una vita a osservare la vita. Su Attilio Bertolucci – di Anna Toscano

Una vita a osservare la vita. Su Attilio Bertolucci – di Anna Toscano

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Questa settimana ricorre il compleanno di Attilio Bertolucci, nato il 18 novembre 1911, figura cruciale della poesia italiana del Novecento. Anna Toscano gli ha dedicato un dossier speciale inedito, in tre puntate. Pubblichiamo oggi la prima e le altre due nei giorni a seguire. Una vita a osservare la vita Bertolucci è stato un "eccentrico e infaticabile pedalatore", come amava definirlo Cesare Garboli, e nonostante i decenni e le mode poetiche la sua poesia continua a pedalare in mezzo a noi raccontando, regalando visioni di...
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Paul Celan, L’antologia italiana. A cura di Dario Borso

Paul Celan, L’antologia italiana. A cura di Dario Borso

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Dall'Antologia italiana di Paul Celan, a cura di Dario Borso, appena uscita per nottetempo, pubblichiamo una scelta di traduzioni. UN CANTO NEL DESERTO Un serto di fronde nerastre fu intrecciato nei pressi di Acra: lí girai con uno strappo il morello e diedi di spada alla morte. Anche bevvi da ciotole in legno la cenere dei pozzi di Acra, e a visiera serrata puntai contro i detriti dei cieli. Ché morti son gli angeli e cieco finí il Signore nei pressi di Acra, né c’è...
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Alfonso Maria Petrosino, Nature morte e vanità

Alfonso Maria Petrosino, Nature morte e vanità

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Da Nature morte e vanità di Alfonso Maria Petrosino, con prefazione di Alberto Bertoni, Vydia Editore 2020, pubblichiamo sei poesie.   Porta d’ingresso S’apre la porta e oltre la porta appare l’ingresso di una casa vuota e oscura. Non c’è nessuno più ma l’apertura della porta la rende familiare. Il buio è compromesso: quanto più la porta si apre tanto più c’è luce. Per terra c’è un tappeto e un po’ più su l’ovale di uno specchio riproduce l’ingresso e l’apertura della porta. Nel portaombrelli...
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Franco Buffoni, Riflessione sul fare poetico

Franco Buffoni, Riflessione sul fare poetico

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Riflessione sul fare poetico, che potete leggere qui sotto, è una delle prose saggistiche contenute in Gli strumenti della poesia. Manuale di poetica di Franco Buffoni, appena uscito per Interlinea. Roland Barthes sosteneva che fu un musicista – Robert Schumann – ad avere, meglio di chiunque altro, praticato e capito l’estetica del frammento: definiva il frammento «intermezzo». E moltiplicò a tal punto nelle sue opere gli intermezzi che, alla fine, tutto ciò che scriveva era “intercalato”. Ma tra che cosa e che cosa, si domandava...
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Per Carlo Bordini

Per Carlo Bordini

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Oggi è scomparso Carlo Bordini (1938-2020). Lo ricordiamo con una delle sue poesie più belle, Polvere, di cui pubblichiamo la prima parte. Da I costruttori di vulcani. Tutte le poesie 1975-2010, Luca Sossella, 2010.   Polvere Sarò sempre un po’ meno di quello che sono, e anzi, molto meno. Polvere. Ho perso molto. Ciò che si perde è irrecuperabile, e se lo si recupera esso è ormai disperso, non rientra più nell’ordine prestabilito delle cose. Sono contento se di me non rimane che un lieve...
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Per Mario Benedetti

Per Mario Benedetti

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La sezione 'Poesia' dell'ultimo numero di “Nuovi Argomenti” (settembre-dicembre 2020) è dedicata a Mario Benedetti (1955-2020), da cui riprendiamo due poesie della silloge Questo inizio di noi che, parte di un libro incompiuto, era già uscita sul numero 69 della rivista. Oggi, a partire dalle ore 18:30, sulle nostre pagine social, dedicheremo all'opera di Benedetti una presentazione, con Maria Borio, Andrea Cortellessa, Stefano Dal Bianco, Guido Mazzoni, Gian Mario Villalta. Vi aspettiamo.   Se le vite si ritraggono ognuna nel suo continuare o nel rimembrarsi...
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Carlangelo Mauro, “Dare e avere” (1966): la centralità dell’amore. Su Salvatore Quasimodo

Carlangelo Mauro, “Dare e avere” (1966): la centralità dell’amore. Su Salvatore Quasimodo

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Un estratto da Attraversare la poesia di Salvatore Quasimodo: percorsi di lettura, dalla nuova edizione di Tutte le poesie, Mondadori, 2020, a cura di Carlangelo Mauro, con introduzione di Gilberto Finzi.     Dare e avere (1966) LA CENTRALITÀ DELL’AMORE Il discorso poetico di Dare e avere esalta l’amore sul piano pubblico e privato, come valore individuale e universale. Mazzamuto, che riconosce appunto nell’amore il tema principale del libro accanto a quello della morte – i testi furono scritti dopo l’infarto da cui il poeta...
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Patrizia Cavalli, Vita meravigliosa

Patrizia Cavalli, Vita meravigliosa

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Sei poesie da Vita meravigliosa di Patrizia Cavalli, Einaudi, 2020. Continuazione dell’Eden L’originale comunque non lo voglio non voglio stare dove ogni momento se sbagli possono cacciarti via. Lo preferisco falso e permanente dove la legge la decido io. Abolirò memoria e nostalgia, non ci sarà intenzione né immaginazione ma un’aria mite e ferma che acconsente: si morirà per noia, dolcemente.     I nostri alberi non settentrionali hanno foglie leggere e molto fitte, vibranti nel dettaglio e pronte a rivelare il loro lato argenteo,...
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Historiae, o la tragedia dell’irrimediabile. Su un carattere della poetica di Antonella Anedda

Historiae, o la tragedia dell’irrimediabile. Su un carattere della poetica di Antonella Anedda

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di Stefano Bottero Nel Sommario di decomposizione Emil Cioran sostiene che “niente è più estraneo alla tragedia che l’idea di redenzione, di salvezza e di immortalità”[1]. Il filosofo, riflettendo sul carattere del tragico in senso lato, pone l’irreparabilità come condizione necessaria e imprescindibile di esso. Se gli fosse implicita una possibilità di “risurrezione”, in effetti, la tragedia non sarebbe tale: “qualsiasi via d’uscita sarebbe necessariamente un’infedeltà alla propria rovina”[2]. Il riconoscimento di questo specifico legame tra tragicità e irreparabilità rende il tragico stesso come una...
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Laura Marfisa Di Corcia, Cibo e vestimento

Laura Marfisa Di Corcia, Cibo e vestimento

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“Cercate dapprima cibo e vestimento; e il regno di Dio vi arrivera’ da solo” (Hegel, 1807)   Le balle di fieno rotolano sui campi e creano un mondo diverso, qualcosa che i contadini conoscono molto bene nel silenzio delle loro tane. Un mondo che esiste, esiste in ogni mente, se stiamo in silenzio e aspettiamo quel segno. Arriva da un altrove lontano e vicino, da un posto che conosciamo da sempre.   Segui il sentiero e troverai una porta: la potrai aprire solo prima di...
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A cinquant’anni dall’esordio in poesia. Roberto Pazzi e una vita in versi

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  di Matteo Bianchi S’UNA FOTOGRAFIA DEI ROMANOV[1]   Dopo lo zar Nicola e la zarina Alessandra Furono uccisi con Alessio, Olga, Maria, Tatiana E Anastasia, i loro cinque figli, ci misero tre giorni a bruciarli per bene. Martirio e sfregio ebbero, come santi E non lo erano. Ma finiti così, come posso non amarli? Lo so, lo so, che hai ragione, che a milioni Morirono per loro; ma, vedi, questi morti Io non riesco a vederli, non li conosco, nulla di loro, sono un...
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Nicoletta Bidoia, Scena muta

Nicoletta Bidoia, Scena muta

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Alcune poesie da Scena muta di Nicoletta Bidoia (Ronzani 2020), seguite da una nota critica inedita di Davide Castiglione. da La morsa Si è portati a pensare a una colpa quando si vedono congelare i passeri in volo e poi cadere. Sta succedendo qualcosa, ci siamo detti, tra la terra che ci addenta in banchisa e il cielo che si addensa e impallidisce ogni precetto. Nella distesa vasta di scongiuri il grido di chi prima taceva si propaga rapido fino in Boemia.   da Il...
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Stelvio Di Spigno, Minimo umano

Stelvio Di Spigno, Minimo umano

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Cinque poesie in anteprima da Minimo umano di Stelvio Di Spigno, collana di "Testo a Fronte", Marcos y Marcos, 2020, seguite da una nota di lettura di Antonio Merola.   Nel movimento, infatti, non si può pervenire al minimo assoluto, come è un centro fisso, perché il minimo necessariamente coincide col massimo. Il centro del mondo coincide con la circonferenza. Ma il mondo non ha circonferenza. NICCOLÒ CUSANO     Variante lombarda Lago di Garda, giugno 2005 Ci sono questi laghi calmi e oblunghi che...
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“Il prato è la custodia, il feretro, l’arca”. Nota sulla poesia di Mario Benedetti

“Il prato è la custodia, il feretro, l’arca”. Nota sulla poesia di Mario Benedetti

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di Diego Bentivegna La versione di questo testo riprende, con lievi modifiche, la nota introduttiva alla poesia di Mario Benedetti nel libro Viaggio in Italia. 8 poetas italianos contemporáneos, Buenos Aires, Sigamos Enamoradas, 2009.   Mario Benedetti plasma i suoi testi con la cura di un artigiano che nel suo laboratorio plasma i reliquiari, che forgia custodie per la polvere e la memoria. La sua scrittura nasce in un’officina, in un vero laboratorio poetico, uno dei più accurati e nutriti di strumenti formali della poesia...
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Ilaria Palomba, Città metafisiche

Ilaria Palomba, Città metafisiche

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Pubblichiamo un'anticipazione del libro di Ilaria Palomba Città metafisiche, da poco uscito per Edizioni Ensemble, con una nota introduttiva di Gabriele Galloni.   Third time’s a charm, dicono gli inglesi. La terza volta è quella giusta, la migliore. E così è anche per la scrittrice Ilaria Palomba, che con Città metafisiche è giunta alla sua terza prova poetica. Il libro porta a compimento le premesse dei due libri precedenti e ne è, in qualche modo, la pietra tombale. Intendo dire che dopo Città metafisiche la...
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Emanuele Franceschetti, Testimoni

Emanuele Franceschetti, Testimoni

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Questi testi di Emanuele Franceschetti alludono ad una stagione nuova della sua scrittura che, pur mantenendo elementi di forma e dettato già consolidati - ad esempio una certa propensione per le chiusure lapidarie (“Se guardi tutto questo/ non cerchi l’eleganza del dettato,/ non conosci la pace della forma. /Sai solo la tua assenza.”) - introducono spunti e modalità che dialogano con una certa ricerca contemporanea (mi viene in mente, per certe cadenze verso la prosa, il Mazzoni del secondo libro, ma non solo). Anche le...
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