L’Eufrate

da | Ago 6, 2021

Ho visto in sogno l’Eufrate,
il suo decorso sonnolento tra
tonfi di roditori e larghi indugi in sacche
di fango orlate di ragnateli arborei.
Chissà che cosa avrai visto tu in trent’anni
( magari cento ) ammesso che sia qualcosa di te.
Non ripetermi che anche uno stuzzicadenti,
anche una briciola o un niente può contenere il tutto.
E’ quello che pensavo quando esisteva il mondo
ma il mio pensiero svaria, si appiccica dove può
per dirsi che non s’è spento. Lui stesso non sa nulla,
le vie che segue sono tante e a volte
per darsi ancora un nome si cerca sull’atlante.

(da “Satura”, 1971)

Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è considerato il più importante poeta italiano del Novecento, premio Nobel per la letteratura nel 1975. La sua opera poetiche si può dividere in due stagioni: la prima comprende le raccolta Ossi di Seppia (1925), Le occasioni (1939) e La bufera e altro (1956); la seconda, Satura (1971), Diario del '71 e del '72 (1973), Quaderno dei quattro anni (1977), Altri versi (1980), seguite da Diario Postumo (1996). Tra le sue opere in prosa, Farfalla di Dinard (1956), Auto da fè (1966), Fuori di casa (1969), gli scritti di Sulla poesia (1976) e i brani di critica musicale, raccolti nei Meridiani Il secondo mestiere. Arte, musica, societàIl secondo mestiere. Prose 1920-1979, a cura di Giorgio Zampa (1996).


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