Dopo un lungo silenzio

da | Ott 6, 2021

Parlare dopo un lungo silenzio è cosa giusta.
Perduti o morti gli altri esseri amati,
nascosta nell’abat-jour l’ostile lampada
e calate le tende sulla nemica notte
che si parli così tra noi e noi
su questo tema eccelso, l’Arte e il Canto.
La decrepitudine del corpo è saggia: giovani
ci siamo amati senza saperne nulla.

(trad. it. di Eugenio Montale, da “Quaderno di traduzioni”, a cura di Enrico Testa, 2021)

William Butler Yeats (Dublino, 1865 - Roquebrune-Cap-Martin 1939) è stato un poeta, drammaturgo e scrittore irlandese, nonché uno dei più importanti esponenti della letteratura del suo secolo, insignito del premio Nobel nel 1923.
Figlio del pittore John Butler Yeats, crebbe tra Dublino e Londra, entrando in contatto fin da giovanissimo con numerosi artisti e scrittori che frequentavano l'atelier di suo padre. Pubblicò il primo volume di poesie già nel 1887, ma in seguito la produzione teatrale superò per consistenza quella poetica. Fondatore, insieme a Lady Gregory, dell'Abbey Theatre, nei propri drammi, ricchi di misticismo e spiritualità, si dedicò spesso alle leggende irlandesi. Successivamente, a partire dal 1910, Yeats approfondì la dimensione esoterica e poetica del suo teatro; gli spettacoli, pensati ormai per un pubblico ridotto, prevedevano l'impiego di maschere, oltre a contaminazioni di vario tipo con la danza e la musica. Tra le opere teatrali più note, segnaliamo: The Countess Cathleen (1892), The Land of Heart's Desire (1894), Cathleen ni Houlihan (1902),The King's Threshold(1904), and Deirdre (1907).
Nonostante fosse un convinto patriota, Yeats - divenuto senatore nel 1922 - rifiutò sempre gli eccessi del movimento Nazionalista, contro il quale si scagliava anche nei suoi versi. Nelle sue poesie, affrontò spesso il tema dell'opposizione tra arte e vita, la concezione dell'esistenza come ciclicità, e soprattutto l'ideale della bellezza come antidoto al caos dell'età moderna. Tra i suoi volumi di poesia più importanti, ricordiamo: The Wild Swans at Coole (1919), Michael Robartes and the Dancer (1921), The Tower(1928), The Winding Stair and Other Poems (1933), and Last Poems and Plays (1940).


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