Andenken

da | Ott 31, 2021

Soffia il nordest,
Tra i venti a me il più
Caro, poiché spirito infuocato
E buona traversata promette ai naviganti.
Ma va’, ora, e saluta
La bella Garonne,
E i giardini di Bourdeaux
Là, dove sulla riva scoscesa
Corre il pontile e nel fiume
Cade profondo il ruscello, ma dall’alto
Una nobile coppia guarda
Di querce e argentei pioppi;

Ancora me ne ricordo e come
Il bosco d’olmi piega
Le ampie cime, sul mulino,
Ma nel cortile cresce un albero di fichi.

[…]

Ma dagli indiani ora sono
Andati gli uomini,
Là, in riva alla punta ariosa,
Ai vigneti sui monti, dai quali
Scende la Dordogne,
E insieme con la sfarzosa
Garonne vasto come il mare
Sfocia il fiume. Ma prende
E dà memoria il mare,
E l’amore, è vero, fissa assiduo gli occhi,
Ma ciò che resta è un dono dei poeti.

(Traduzione di Luigi Reitani)