Calvino, Weaver, Calvino. Un classico italiano ritradotto in italiano.

da | Dic 10, 2013 | Senza categoria

Alessandro Lolli traduce dall’inglese all’italiano l’incipit di If on a Winter’s Night a Traveler: il romanzo di Italo Calvino nella versione inglese di William Weaver. 

If on a Winter’s Night a Traveler

Stai per iniziare a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore. Rilassati. Concentrati. Allontana ogni altro pensiero. Lascia svanire il mondo attorno a te. Meglio chiudere la porta; la televisione nell’altra stanza è sempre accesa. Dì a quelli di là, “No, non voglio guardare la TV!” Alza la voce –altrimenti non ti sentiranno- “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!”. Forse non ti hanno sentito, con tutto quel casino; parla più forte, urla: “Sto iniziando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!” O se preferisci, non dire niente; spera soltanto ti lascino in pace.

Trova la posizione più confortevole, seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Steso sulla schiena, sul fianco, sulla pancia. Sulla poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se avete un amaca. Sopra il letto, ovviamente, o dentro al letto. Puoi persino stare sulle mani, a testa in giù, in posizione yoga. Con il libro capovolto, naturalmente.

Sicuramente, la posizione ideale per leggere non la troverai mai. In passato si leggeva in piedi davanti a un leggio. Le persone erano abituate a rimanere in piedi, senza muoversi. Si riposavano così quando erano stanche di andare a cavallo. Nessuno ha mai pensato di leggere a cavallo; eppure ora l’idea di stare in sella, il libro poggiato contro la criniera del cavallo, o forse legato al suo orecchio con un’imbracatura speciale, ti sembra attraente. Con i piedi nelle staffe, ti sentiresti abbastanza a tuo agio per leggere; avere i piedi sollevati è la prima condizione per leggere bene.

Insomma, cosa stai aspettando? Allunga le gambe, fino in fondo e metti i piedi su un cuscino. O su due cuscini, o sui braccioli del divano, o su quelli della poltrona, sul tavolino, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Levati le scarpe prima. Se vuoi, solleva i piedi; se no, mettili giù. Ora non stare lì con le scarpe in una mano e il libro nell’altra.

Regola la luce se non vuoi affaticarti gli occhi. Fallo ora, perché quando sarai assorbito nella lettura non ti smuoverà nessuno. Assicurati che la pagina non sia in ombra, un ammasso di lettere nere su sfondo grigio, uniforme come un branco di topi; ma fai attenzione che la luce non la colpisca troppo violentemente, che non si rifletta sul bianco crudele della pagina, rosicchiando le ombre delle lettere come in un mezzogiorno del sud. Cerca di prevedere ogni cosa che potrebbe interrompere la lettura. Le sigarette a portata di mano, se fumi, e il posacenere. Qualcos’altro? Devi fare pipì? Be’, lo saprai tu.

Note alla traduzione

Nel tradurre il testo di William Weaver (senza controllare l’originale di Calvino) ho mantenuto la sintassi inalterata. Ho evitato di unire frasi o di manipolare in qualsiasi modo la punteggiatura, riproducendo il ritmo incalzante presente tanto nella versione inglese, quanto in quella italiana originale. Le differenze maggiori tra il mio testo e quello di Calvino sono derivate dalla scelta di mantenermi su un registro quotidiano, optando sempre per la parola più semplice nell’italiano di oggi. Ho deciso di procedere in questo modo perché l’apostrofe continua al lettore concreto del libro e la presenza di “Do you have to pee?” al posto di “go to the toilet” mi hanno suggerito un tono molto informale.

Così se per Calvino saddle e harness sono “arcione” e “finimento”, per me “sella” e “imbracatura”. William Weaver usa sempre la sigla TV, Calvino la svolge in “televisione”, io uso televisione nel discorso indiretto e TV in quello indiretto per riprodurre il parlato. Traduco letteralmente “Let the world around you fade”, ma nell’originale c’è un suggestivo “sfumi nell’indistinto”. Scrivo “assorbito nella lettura” invece di “sprofondato nella lettura”, “lettere” per “caratteri”, “un ammasso” al posto di “un addensarsi”; la mia luce colpisce, quella di Calvino si riflette. Ho variato la resa dell’intercalare “Well”, perché in inglese è molto comune, riportandolo prima con “Insomma”, poi con “Be’”; Calvino usa letteralmente “Bene” entrambe le volte. Particolare il caso della posizione yoga: Calvino consiglia solamente di metterci a testa in giù e quando lo lessi tanti anni fa, immaginai di stare in equilibrio con la testa su un cuscino, capovolto, col corpo appoggiato al muro. Weaver aggiunge di reggerci sulle mani, forse perché ha a cuore la nostra integrità fisica, e io seguo il suo consiglio.

 

Mario de Laurentiis (Napoli 1969 – Segrate 2666).