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RICERCA AVANZATA

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POESIA
Con questa lingua aerea… Antonio Porta
Con questa lingua aerea che non vuole farsi corpo che non diventa dura abbastanza per penetrarti come meriti, puttanapoesia, per farti inginocchiare e dire la verità che per essere veramente poeti occorre un'intelligenza sovrumana. (Nuovo diario, 16.9.1986)
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Con questa lingua aerea…
POESIA
Per caso mentre tu dormi… Antonio Porta
per caso mentre tu dormi per un involontario movimento delle dita ti faccio il solletico e tu ridi ridi senza svegliarti così soddisfatta del tuo corpo ridi approvi la vita anche nel sonno come quel giorno che mi hai detto: lasciami dormire, devo finire un sogno.
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Per caso mentre tu dormi…
POESIA
Rapporti umani, XI Antonio Porta
«Della mia vita, in un certo giorno, non seppi più nulla, soltanto quello che rivelò il barbiere domandando dei miei figli e m'accorsi di non averne mai saputo, guardandomi bene negli occhi sopra la schiuma e i riflessi del rasoio. Uscii e impolverai le scarpe tra le pietre, e proseguii, le stringhe slacciate, sulla via di casa,
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Rapporti umani, XI
POESIA
Meridiani e paralleli Antonio Porta
I L'esplosione dell'albero, estate, il castello carico di storia: la passeggiata del granduca, libri, umanisti; cani corrono il gran parco, un alterco più dietro... Per la strada al passaggio impietrì della giovane musa, ostinato l'inseguì, poi, sicuro di non raggiungerla. Tentò un camion di travolgerlo, sparì al di là del
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Meridiani e paralleli
POESIA
Che cosa si giustifica Antonio Porta
I Guardati da questo giugno velenoso, privo di radici e di formiche, questo discorso non ha senso, più, tutti lo sanno, se volete sapere qualcosa delle origini della vita, non ebbe origine, del mondo, non gliene importa, più, questo giugno non è nato, sappiatelo, smettete di pensare al denaro e decidete, tra la storia e il dramma o la
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POESIA
Dialogo con Herz Antonio Porta
“Fui preso dal terrore divenendo lepre e accettare, poi, entrò nelle abitudini.” “Fosse vero potrei uccidermi.” “Quale è il destino delle lepri?” “La morte semplice.” “Mi prendeva una paura rivoltante, squittivo, di notte, e brucavo le foglie, di cavolo e di tabacco. D’inverno consumai le riserve.” “Non voglio
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