Archivio mensile: marzo 2017

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21/03/2017
Genealogie del racconto contemporaneo. Una guida Giacomo Raccis Damiano Sinfonico
Una guida alle genealogie del racconto contemporaneo sarebbe simile alla cartina idrografica di un continente: la rete di fiumi, canali e torrenti, con i travasi di affluenti e le biforcazioni, tra percorsi che si risolvono in spazi vastissimi o nel giro di pochi chilometri, sarebbe una buona metafora di quanto gli autori di racconti si muovano
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Genealogie del racconto contemporaneo. Una guida
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15/03/2017
Matvejevic, Pane e Mediterraneo Mauro F. Minervino
Quando Predrag Matvejevic incominciava a raccontare della sua vita vissuta per decenni altrove, in posti che stavano “tra un esilio e l’altro”, dei suoi libri o di qualunque altro luogo sui confini del mondo i suoi occhi acuti e infantili avessero attraversato con curiosità, sentivi che le sue parole erano così vere che ti cadevano vicine.
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Matvejevic, Pane e Mediterraneo
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13/03/2017
V + As + Co + Br + O + Nd + I Elisa Casseri
V + As + Co + Br + O + Nd + I → VAsCo BrONdI (vanadio, arsenico, cobalto, bromo, ossigeno, neomidio, iodio) Il regime della nostra turbolenza «Strato dopo strato continuo a scavare. Scendo nei dettagli di un mondo che, negli anni, mi è scorso davanti a grandi linee, ma senza che abbia mai potuto capirci qualcosa. Attento agli smottamenti,
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V + As + Co + Br + O + Nd + I
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10/03/2017
L’irrequieto movimento di Mario Dondero Giacomo Giossi
Mario Dondero è stato grazie al suo sguardo antropologico, al suo atteggiamento libertario e alla sua naturale seduttività, uno dei principali interpreti di quel Novecento che fu prima di ogni forma di blocco - politico e mentale - puro movimento. Movimento dei cuori e delle passioni, movimento politico fatto di attraversamenti, contraddizioni e
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L’irrequieto movimento di Mario Dondero
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03/03/2017
Marguerite Duras: la passione sospesa Flavia Piccinni
1987, un giorno d’inverno. Una giovane suona al numero cinque di rue Saint Benoit, a Parigi. È una ragazza alta, con i capelli castani, gli occhi nocciola. In mano regge un vassoio di tortellini. Si chiama Leopoldina Pallotta della Torre, ha il titolo di contessa, è nata e cresciuta a Bologna, fa la giornalista a Milano. Ha avuto
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Marguerite Duras: la passione sospesa