Archivio mensile: aprile 2013

ARTICOLO
30/04/2013
Chi ben comincia e chi no – L’importanza dell’incipit Massimo Arcangeli
Massimo Arcangeli, linguista, critico letterario, docente universitario oltre che Responsabile scientifico del Progetto Lingua Italiana per la Società Dante Alighieri, analizza criticamente uno dei momenti chiave di ogni romanzo, l'incipit, pescando nel mare magnum della letteratura i più belli e i più brutti, i più o i meno significativi, i
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Chi ben comincia e chi no – L’importanza dell’incipit
RACCONTO
NUMERO 28 / OTTOBRE-DICEMBRE 2004
Reportage inattendibile dai luoghi bellowiani (quinta parte – di molte parti) Alessandro Piperno
Il dono di Humboldt, uno delle più luminose prove della narrativa bellowiana, è dedicato a questo conflitto dalle proporzioni bibliche tra insuccesso e successo. Tra vocazione all’auto-disintegrazione e una salubre forma di auto-tutela. Bellow pone uno di fronte all’altro in un corpo a corpo fatale due personaggi mirabili: da una parte il
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Reportage inattendibile dai luoghi bellowiani (quinta parte – di molte parti)
SAGGIO
Resurreción Matteo Nucci
Battito d'ali, battito di mani, battito di piedi. Resurreción. Pasqua all'ennesima potenza. Nella mattina del giorno in cui Cristo risorge, il concentrato della Semana Santa si raccoglie nel momento in cui gli ultimi pasos, quelli della confraternita chiamata appunto La Resurreción, restano dentro alla loro chiesa, Santa Marina, a calle San
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Resurreción
SAGGIO
Padri e figli (prima parte) Daniele Manusia
Mi piacciono i libri in cui il Personaggio del Padre è importante. Figlio di genitori divorziati, mi hanno sempre interessato, in particolare, i romanzi con un padre morente o direttamente morto. Al liceo ero un grande fan dello schiaffo che il padre di Zeno gli rifila sul letto di morte e il mio libro preferito era Il Male Oscuro. Mettetevi nei
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Padri e figli (prima parte)
SAGGIO
Sono in due di fianco al corpo Natan Mondin
Sono in due di fianco al corpo. È morto la notte, la bocca aperta, un cratere nero che ha eruttato l’ultimo sbuffo di impazienza. Gli infermieri stanno aspettando in corridoio, devono portare il corpo alla camera mortuaria. Anna; è tornata a casa dopo la veglia. Ha visto respirare Eugenio per l’ultima volta, poi ha lasciato l’ospedale.
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SAGGIO
After the Wall – Macaulay Culkin Biondo, Tuco e Sentenza
Macaulay Culkin è morto?!? non riesco a capire se è morto perchè su alcuni siti dicono di si e su altri di no!!aiutatemi a capire per favore! ALTRE RISPOSTE (11) Pippi Langstrumpf No, è vivo. Comunque quando non hai la certezza che una persona sia morta o no, basta andare su wikipedia...se accanto alla data di nascita c'è anche quella
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After the Wall – Macaulay Culkin
RACCONTO
NUMERO 28 / OTTOBRE-DICEMBRE 2004
Reportage inattendibile dai luoghi bellowiani (quarta parte – di molte parti) Alessandro Piperno
Uno scrittore perdona quasi tutto a un collega, persino la scortesia di aver scritto un ottimo libro. Ma non il successo: quello è davvero imperdonabile. Auspichi che il tuo migliore amico trovi la donna della sua vita, ma saresti sconvolto se osasse portarti via la tua. Ecco, diciamo che per uno scrittore il pubblico è la donna amata, e il
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Reportage inattendibile dai luoghi bellowiani (quarta parte – di molte parti)
SAGGIO
Stalker Massimilano Parente
Non ne faccio una questione privata. Io voglio parlare in nome di tutti gli innamorati, signor giudice. Perché io questo reato di stalking non l’ho ancora capito. Tipo arrecare “minaccia o molestia a taluno tale da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di
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Stalker
SAGGIO
Dove sono io (terza e ultima parte) Andrea Tarabbia
Una frase che non riesco a dimenticare: «Si alzò lentamente come disimplicandosi dalla terra». È di Michele Mari, e non so dire perché ma mi pare racchiuda il senso di tutta la letteratura possibile. Per una serie di coincidenze che sarebbe superfluo raccontare, nei mesi successivi alla telefonata con Simone mi ritrovai in un più di
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Dove sono io (terza e ultima parte)
SAGGIO
L’opera vista da un fantasma Maria Cerino
Certi posti non appartengono ai bambini. Ne sono, e raramente, visitatori stranieri; all’opera in due casi mi è capitato di incrociarne qualcuno, una volta nei pressi dell’Arena di Verona delle piccole comparse raggiungevano le quinte in fila indiana tenendosi per mano, sì nei loro abiti di scena da popolani della Carmen, accompagnati e
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L’opera vista da un fantasma